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IL GABBRONE, MERITA IL BAN?

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Oggi parleremo di…

Abbiamo parlato molto spesso di quanto le regole di Twitch siano limitanti, ma tutto sommato la piattaforma è un luogo di estrema libertà. Twitch permette ai propri creator un ampio spazio d’azione, libera scelta di format ed esposizione grazie alla ripartizione in categorie. L’esistenza di questa divisione non è un fattore da sottovalutare poiché realizza quello che ha fatto la fortuna della televisione negli anni sessanta: la targetizzazione. Perciò, chiunque sia alla ricerca del contenuto preferito (gaming, just chatting, etc.) ha la possibilità di scelta, non rischiando di essere succubi di costrizioni o di suggerimenti invasivi come su Youtube. Il mondo libero di Twitch vince per questo, cioè accontentare ogni singolo utente.

 

La crescita esponenziale del pubblico del sito viola la dobbiamo forse anche alla quantità esorbitante di live IRL (In Real Life), in cui gli streamers espongono la loro vita privata. Molti ne hanno fatto un format di punta del proprio canale, offrendo allo spettatore una quotidianità ormai idealizzata per ciò che stiamo vivendo. Nei mesi di pandemia fa quindi spettacolo una persona che va al bar a prendere un caffè d’asporto oppure intenta a fare la spesa, tutto quello che adesso facciamo tristemente per conto nostro. Fra questi audaci, spicca sicuramente Il Gabbrone, sfrontato streamer milanese. Il ragazzo si filma per le strade della sua città, Milano, fa esperienze più o meno positive e parla con sconosciuti, talvolta provocando la rabbia di quest’ultimi. La sua sfrontatezza forse lo ha reso antipatico a tanti ed è probabilmente il motivo per cui viene accusato di essere un “tryharder”. Molto spesso lo si è visto sfidare la pazienza di alcuni passanti con richieste al limite dell’educazione o a causa della troppa invasività della telecamera. C’è da dire inoltre che è stato molto spesso vittima di aggressioni gratuite, costringendolo in diverse occasioni ad interrompere le trasmissioni. Sono ovviamente dei gesti da condannare, però non è il prezzo da pagare per chi fa live IRL? Non fraintendiamoci, la violenza è da condannare sempre, non c’è giustificazione a maggior ragione se è gratuita, ma con tale esposizione è forse inevitabile che qualche scriteriato (usato come sinonimo di una parola poco consona) si senta autorizzato ad infastidire. Detto ciò, ci dissociamo da ogni tipo di violenza, anche autoinflitta.

 

Ultimamente lo sfacciato Gabbrone è tornato a “streammare” per le strade della metropoli meneghina dopo il secondo ban generando polemiche visto che l’audace streamer si è reso protagonista dei soliti alterchi. Ma quanto durerà ancora? Questo suo spingersi oltre il limite lo porterà ad un permaban? La Fortuna aiuta gli audaci fino a che punto?

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